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Queste sanzioni alla Russia sono diverse, di Jeffrey Frankel (da Project Syndicate, 18 marzo 2022)

     

Come scenderà l’alta inflazione, di Paul Krugman (New York Times, 24 marzo 2022)

In molti si esercitano in terribili ammonimenti su un ritorno della stagflazione degli anni '70, e probabilmente non vedevano l'ora di farlo. Ma sbagliano. Probabilmente l'invasione russa dell'Ucraina, nel futuro prossimo, provocherà aumenti nell'energia, nei generi alimentari e in altro. Ma la caratteristica della inflazione molto alta è che essa, come dicono gli economisti, si "incorpora" nell'economia, ovvero provoca una spirale di prezzi e di salari. In pratica, le aspettative dei soggetti economici divengono la ragione principale delle perpetuazione dell'inflazione stessa. Non è questa la situazione attuale, come dimostrano le aspettative nel medio periodo del mercato delle obbligazioni, degli stessi consumatori e gli effetti di una cauta politica graduale della Fed di innalzamento dei tassi di interesse. Anche se i dati provenienti dal mercato del lavoro negli USA indicano un certo surriscaldamento, e un po' di crescita dovrà essere sacrificata.

Perché fermarsi agli oligarchi russi? Di Yanis Varoufakis (da Project Syndicate, 21 marzo 2022)

[1] Il Golden Visa è a tutti gli effetti un permesso di residenza permanente che garantisce ai titolare dello stesso, il diritto di vivere nel ...

L’economia dell’America nello specchio europeo, di Paul Krugman (New York Times, 21 marzo 2022)

Un riflessione su alcuni dati di confronto tra l'inflazione recente negli Stati Uniti e in Europa. Il peso in entrambe preponderante dei cresciuti costi per l'energia ed il peso delle strozzature nelle catena dell'offerta a seguito della pandemia. La differenza sembra essere stata la maggiore rapidità della ripresa americana, che di certo ha segnalato un surriscaldamento di quella economia. Ma che ha avuto anche effetti positivi, dai quali gli americani potrebbero trarre ragioni per essere meno pessimisti.

La Russia è troppo piccola per vincere, di Paul De Grauwe (da Project Syndicate, 17 marzo 2022)

[1] Nella connessione si apprende che e riserve di armi nucleari della Russia ammontano a 5.977, contro 5.428 degli Stati Uniti, 350 della Cina, 290 ...

La guerra in Ucraina sta provocando un “super ciclo” nelle materie prime ed una probabile crisi alimentare globale, di Amir Handjani (da Responsible Statecrat, 16 marzo 2022)

[1] Per “super ciclo” gli economisti intendono una fase economica che, anziché essere caratterizzata come è normale da alti e bassi, è segnata da un ...

La Cina sotto pressione Di Adam Tooze (Chartbook#99, 15 marzo 2022)

1] “Chartbook” (dovrebbe significare letteralmente “libro dei diagrammi”) e, come abbiamo già notato altrove, l’uso dei diagrammi e in particolare un impressionante dominio di quella ...

Un altro dittatore sta avendo una cattiva annata, di Paul Krugman (New York Times, 17 marzo 2022)

Si comincia a parlare, nel mondo, delle notizie su un picco di casi e di decessi da Covid (Omicron) in corso ad Hong Kong e dei timori di una sua diffusione alla Cina continentale, dai quali timori dipendono le recentissime misure di lockdown in grandi centri manifatturieri cinesi. Krugman non ha esitazioni nella diagnosi: il tutto si deve ricollegare al fallimento del sistema politico cinese autocratico. Mi permetto di fornire alcuni dati in una nota, per favorire una lettura informata di quella tesi.

Come evitare una recessione Putin, di Paul Krugman (New York Times, 14 marzo 2022)

Per gli americani, la paura dell'inflazione coincide quasi con gli aumenti del prezzo della benzina. Le distanze che normalmente si percorrono sono molto maggiori delle nostre. Gli aumenti dei prezzi della benzina sono in questi giorni simili dappertutto e dipendono dall'aumento del prezzo del petrolio greggio, certamente provocato dalla guerra russa in Ucraina. Ci sono stati molti altri episodi di inflazione derivanti dagli aumenti del prezzo internazionale del petrolio. Ma uno studio autorevole del passato (il primo autore era Ben Bernanke) dimostrò che i fenomeni inflattivi non derivarono principalmente dai prezzi del petrolio, ma da aggressivi rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed. Oggi l'inflazione americana è già cospicua, quindi qualche aumento dei tassi è necessario. Ma esagerare, come si è fatto altre volte nel passato, sarebbe controproducente.

Le prospettive economiche a lungo termine della Russia. Le difficoltà della sostituzione delle importazioni e della delocalizzazione. Di Branko Milanovic (dal blog “Global Inequality and more”, 12 marzo 2022)

[1] L’emendamento prese il nome dal senatore Henry M. “Scoop” Jackson e dal senatore dell’Ohio Charles Vanik, entrambi democratici. Jackson era un democratico che si opponeva alla distensione ...

Mettere sotto controllo il dilemma della sicurezza, di Dani Rodrik (da Project Syndicate, 9 marzo 2022)

     

Le prospettive economiche della Russia: il breve termine, di Branko Milanovic (dal blog Global Inequality and more, 12 marzo 2022)

[1] L’11 marzo 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dichiarava lo stato di pandemia di Covid-19. Adesso, un’analisi pubblicata su The Lancet indicherebbe che, da allora, il numero di vittime effettive potrebbe essere circa tre ...

La diplomazia resta la sola opzione in Ucraina, di Jeffrey D. Sachs (da Project Syndicate, 9 marzo 2022)

[1] Come è noto “appeasement” è il termine con il quale si definì l’atteggiamento di varie nazioni europee nei confronti delle prime invasioni e aggressioni ...

La chiusura dei paradisi fiscali è il vero test della determinazione dell’Occidente, di Daron Acemoglu (da Project Syndicate, 8 marzo 2022)

[1] La quinta impresa delle fatiche di Ercole consistette nella pulizia delle stalle in un solo giorno, su ordine di Euristeo. Così Ercole disse al re Augia che avrebbe ripulito lo sterco dalle ...

La destra americana ha un problema Putin, Di Paul Krugman (New York Times, 10 marzo 2022)

Nel mentre a Krugman appaiono sempre più evidenti i disastrosi errori di valutazione di Putin - dal punto di vista militare come economico - egli si chiede se questo avrà qualche conseguenza sulla infatuazione della destra americana per gli autocrati. Il problema delle società guidate da autocrati è che esse sono per definizione chiuse al dissenso ed alla critica. Nessun esperto militare, diplomatico o economista poteva aver l'ardimento di indicare a Putin dove stava rischiando di commettere errori disastrosi. Quanto alla destra americana, non conta molto su un suo ravvedimento.

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